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10 Aprile, 2020

Le misure di accesso al credito per le imprese previste dal DL Liquidità. Circolare ABI

Al fine di agevolare l’accesso al credito delle imprese italiane, l’art. 1 del DECRETO-LEGGE 8 aprile 2020, n. 23 – Misure urgenti in materia di accesso al credito e di adempimenti fiscali per le imprese, di poteri speciali nei settori strategici, nonché interventi in materia di salute e lavoro, di proroga di termini amministrativi e processuali prevede che i nuovi finanziamenti (o rifinanziamenti) sotto qualsiasi forma erogati da banche (o da altre istituzioni finanziarie), sino al 31/12/2020, possano essere garantiti da SACE S.p.A. (controllata da Cassa Depositi Prestiti S.p.A.) per l’ammontare massimo di euro 200 miliardi (di cui almeno 30 miliardi destinati alle piccole medie imprese).

Le obbligazioni di SACE S.p.A., derivanti dalla garanzie da essa prestate, sono garantite dallo Stato con garanzia irrevocabile a prima richiesta e con rinuncia al diritto di regresso.

Si tratta di garanzie pubbliche per nuovi finanziamenti. Non è quindi una moratoria o una rinegoziazione. 

Sono beneficiari di questa iniziativa:

  • tutte le imprese con sede in Italia (ivi comprese le piccole e medie imprese secondo la definizione contenuta nella Raccomandazione della Commissione europea n. 2003/361/CE);
  • i lavoratori autonomi e liberi professionisti titolari di P.IVA che abbiano già esaurito la propria capacità di accesso all’analogo Fondo di garanzia previsto dall’art. 2, comma 100 l. n. 662/1996.

La garanzia è rilasciata alle seguenti condizioni:

  • termine temporale fino al 31/12/2020;
  • il finanziamento erogato ha durata non superiore a 6 anni;
  • l’impresa destinataria al 31/12/2019 non rientra tra le imprese in difficoltà come definite dal Regolamento UE n. 651/2014;
  • l’impresa destinataria al 29/02/2020 non rientra tra le esposizioni deteriorate della banca erogante come definite dalla normativa europea;
  • l’importo del finanziamento non superiore al maggiore tra:
    1. il 25% dei ricavi dell’impresa relativo all’esercizio 2019;
    2. il doppio del costo del personale relativo all’esercizio 2019;
  • la garanzia copre:
    1. il 90% del finanziamento per imprese con meno di 5.000 dipendenti in Italia e fatturato sino a euro 1,5 miliardi (in questo caso il finanziamento è erogato secondo una procedura semplificata);
    2. l’80% del finanziamento per imprese con più di 5.000 dipendenti in Italia e fatturato compreso tra euro 1,5 miliardi ed euro 5 miliardi;
    3. il 70% del finanziamento per imprese con fatturato superiore a euro 5 miliardi;
  • la garanzia è a prima richiesta e irrevocabile;
  • l’impresa beneficiaria si impegna:
    1. a non distribuire dividendi nei 12 mesi successivi all’erogazione del finanziamento
    2. a gestire i livelli occupazionali attraverso accordi sindacali;
  • l’impresa beneficiaria deve destinare il finanziamento a sostenere i costi del personale e/o a supportare investimenti in stabilimenti produttivi e attività imprenditoriali in Italia.
L’ABI, con lettera circolare diffusa il 9 aprile a tutti gli Associati, ha fornito subito alle banche una tempestiva informazione.
​Nella circolare sono illustrate le principali disposizioni sulle quali ABI richiama la massima attenzione e l’immediato impegno attuativo degli Associati, vista l’estrema necessità e urgenza di darne immediata applicazione da parte delle banche.
In particolare l’ABI precisa che:
  • la Banca deve dimostrare che, successivamente alla delibera del finanziamento per il quale viene richiesta la garanzia SACE, l’ammontare complessivo delle esposizioni nei confronti del soggetto beneficiario risulta superiore all’ammontare delle esposizioni detenute alla data di entrata in vigore del decreto, corretto per le eventuali riduzioni delle esposizioni intervenute tra le due date derivanti dal regolamento contrattuale stabilito prima dell’entrata
    in vigore di questo decreto legge;
  • il finanziamento coperto dalla garanzia deve essere destinato a sostenere costi del personale, investimenti o capitale circolante impiegati in stabilimenti produttivi e attività imprenditoriali che siano localizzati in Italia, come documentato e attestato dal rappresentante legale dell’impresa beneficiaria;
  • le commissioni devono essere limitate al recupero dei costi e il costo del finanziamento coperto dalla garanzia deve essere inferiore al costo che sarebbe stato richiesto dalla Banca per operazioni con le medesime caratteristiche ma prive della garanzia, come documentato e attestato dal rappresentante legale della stessa Banca. Il minor costo dei finanziamenti coperti dalla garanzia deve essere almeno uguale alla differenza tra il costo che sarebbe stato richiesto dalla Banca per operazioni con le medesime caratteristiche ma prive della garanzia, come documentato e attestato dal rappresentante legale dei suddetti soggetti eroganti, ed il costo effettivamente applicato al l’impresa.

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